500 MILIARDI DI FUOCHI NEL BUIO

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08 gennaio 2004

Cassini-Huygens
*Cassini-Huygens

Nuove immagini di test dalle fotocamere della Huygens

Il Lunar and Planetary Laboratory (Università dell'Arizona) responsabile degli strumenti di ripresa della sonda Huygens ha rinnovato il proprio sito fornendo nuove immagini di test effettuati sopra le campagne fra Tucson e Phoenix.

Ora il risultato finale pare molto più incoraggiante rispetto a quello che si prospettava nell'articolo del 29 ottobre. Evidentemente il tutto è stato progettato per riprendere la superficie di Titano ad una quota ben maggiore di quella del tetto del laboratorio. Come si può vedere le immagini aeree sono molto spettacolari.

Tra cinque giorni, se tutto andrà bene, il Lunar and Planetary Laboratory fornirà nuove immagini, quelle di Titano finalmente!

08 gennaio 2004

Cassini-Huygens
*Giapeto incredibile

Nuovi strani particolari della luna di Saturno

Se si pensava che Titano fosse una luna strana, Giapeto ha deciso di farle concorrenza.

Già al momento della sua scoperta Gian Domenico Cassini nel 1672 ipotizzò avesse un lato molto chiaro e un lato molto scuro. L'evidenza di ciò fu confermata dai Voyager e in ottobre dalla stessa sonda Cassini ma il flyby di Capodanno ha rivelato un'altra nuova incredibile caratteristica: una catena montuosa alta fino a 20km cinge completamente il pianeta in prossimità dell'equatore.

Nessun'altro corpo del sistema solare possiede questa bizzarra caratteristica geologica. Così all'enigma delle tonalità così differenti delle varie zone del pianeta si aggiunge per gli scienziati la nuova entusiasmante sfida di capire queli processi abbiano potuto generare una catena montuosa così bizzarra.

Per ora le ipotesi sono state avanzate soltanto riguardo alla colorazione. Si pensa che Giapeto sia una luna ghiacciata e quindi di colore chiaro. Diverse teorie sono allo studio per spiegare il deposito di materiale scuro. Alcuni scienziati ritengono una provenienza esterna. Un impatto su qualche luna scura come Phoebe può aver fatto ricadere su Giapeto il deposito scuro. Non è esclusa però l'orgine interna, di tipo vulcanico.

Non resta che attendere il prossimo flyby nel 2007 quando la sonda Cassini passerà su Giapeto ad una distanza 100 volte inferiore a quella attuale.

29 ottobre 2004

Cassini-Huygens
*Descent Imager/Spectral Radiometer

Uno sguardo allo strumento della sonda Huygens

Mi chiedevo che tipo di strumento ci fornirà le immagini ravvicinate di Titano. Nonostante l'importanza di tutti gli altri strumenti presenti sulla sonda, quello che ci mostrerà visivamente la superficie è senza dubbio quello che fa più fantasticare.

Il Descent Imager/Spectral Radiometer (DISR) è composto da svariati sensori. Uno di questi misurerà il bilancio radiativo sotto la fitta coltre di nubi mentre un altro ci darà indicazioni sul numero di particelle sospese e sulle loro dimensioni sfruttando la proprietà di queste di diffondere la luce (scattering). Ma i due strumenti più intriganti sono senza dubbio le due fotocamere, una sensibile negli infrarossi, l'altra nel visibile, che verranno attivate nelle ultime fasi della discesa. Un'altra fotocamera è posta sul lato della sonda che ci darà una panoramica dell'orizzonte.

Ma che tipo di immagine dovremmo aspettarci?

Ho trovato una sezione sul sito del Lunar & Planetray Laboratory dell'Università dell'Arizona dove sono presenti alcuni test sullo strumento che ci mostrano una panoramica dal tetto del laboratorio.

L'immagine è un mosaico ottenuto dalle riprese delle tre camere (alta, media e bassa risoluzione) rivolte verso il basso. E' stata effettuata poi uan proiezione conica: deforma le distanze per poter minimizzare le distorsioni.

Come si vede non si tratta delle spettacolose immagini delle Pancam che i rovers marziani ci continuano a mandare da mesi. Solo una parte è a colori e questi non hanno una grande profondità. Questo non toglie l'attesa per la visione di un mondo inimmaginabile, lontano da noi un miliardo di chilometri.

26 ottobre 2004, ore 12.50

Cassini-Huygens
*Primo fly-by di Titano

Mancano poche ore all'incontro con Titano

Alle 16.30 ora italiana, la sonda Cassini-Huygens, sfiorerà la densa atmosfera di Titano ad una quota di soli 1200km. Una decina di strumenti sono pronti a fornirci già ora un assaggio di quel che sarà in gennaio, quando la sonda Huygens atterrerà sul satellite. Già ieri è iniziata la ripresa ad alta risoluzione della superficie.

17 ottobre 2004

International Space Station
*Spedizione 9/10

La Soyuz ha attraccato alla ISS

Decollata senza problemi giovedì 14 da Baikonur, la Soyuz ha raggiunto sabato la stazione orbitante. A bordo il comandante Leroy Chiao, l'ingegnere di volo Salizhan Sharipov e il cosmonauta Yuri Shargin. Quest'ultimo tornerà a terra il 23 ottobre assieme alla Spedizione 9.

Nella prossima settimana i cinque abitanti del laboratorio orbitante condurranno congiuntamente operazioni di manutenzione, esperimenti scientifici e completeranno il passaggio dei comandi.

09 ottobre 2004

Storia dell'astronautica
*Progetto Mercury

E' morto l'astronauta Gordon Cooper

Il 4 ottobre, all'età di 77 anni se ne è andato Gordon Cooper, pilota della sesta e dell'ultima missione Mercury e poi comandante della Gemini 5.

Gordon Cooper

Gordon Cooper.
Courtesy: NASA

09 ottobre 2004

International Space Station
*Spedizione 9

La Spedizione 9 al termine della missione:
ultimi esperimenti scientifici.

Ultime due settimane a bordo della ISS per Gennady Padalka e Mike Finke. Giovedì 13 ottobre, alle 5:06 ora italiana, salperanno dal cosmodromo di Baikonur, il comandante Leroy Chiao e l'ingegnere di volo Salizhan Sharipov, equipaggio della Spedizione 10.

Si stanno portando a termine così gli ultimi esperimenti: Biopsy, che studia gli effetti sui muscoli del volo prolungato in assenza di gravità. Il già discusso ADUM e l'esperimento biomedico russo Pilot, orientato a valutare le abilità nel pilotare in regime di microgravità.

Il 23 ottobre la Spedizione 9 lascierà definitivamente posto alla Spedizione 10, tornando a terra con la navicella Soyuz.

09 ottobre 2004

Rovers Marziani
*SPIRIT: sol 273
*OPPORTUNITY: sol 253

Problemi allo "sterzo" per Spirit.

Si sta indagando sulle possibili cause e soluzioni riguardo ai problemi di direzionalità che sta presentando Spirit.

Il primo ottobre i relè degli attuatori dello sterzo della ruota anteriore destra e posteriore sinistra non hanno risposto ai comandi inviati da Terra. Ogni ruota infatti possiede degli appositi motori per controllare la direzionalità del mezzo. Quando questi non sono utilizzati, i relè elettrici vengono chiusi e i motori fungono da freni per prevenire cambi non voluti di direzione.

Jim Erickson, il rover project manager del JPL, pensa che se non si troveranno altre idee, l'unica soluzione sarà quella di disabilitare la funzione di freno dei motori. Questo potrebbe rendere molto più difficoltoso guidare Spirit e gli errori di direzione potrebbero aumentare notevolmente. Questo obbligherà a percorrere tratti più brevi anche se il tutto potrebbe essere compensato da un aggiornamento del software.

Nel frattempo Spirit, sulle colline Columbia continua ad usare il braccio robotico e le camere per studiare le rocce circostanti.

02 ottobre 2004

Rovers Marziani
*SPIRIT: sol 266
*OPPORTUNITY: sol 246

Roccia stratificata.

Finita la pausa della congiunzione, Spirit ricomincia a ricercare obiettivi di rilevanza scientifica sulle pendici delle colline Columbia. Di prossima analisi sarà la roccia denominata "Tetl". Presenta stratificazioni orizzontali e sarà da stabilire se l'origine sia vulcanica o sedimentaria.

Tetl

La roccia Tetl. Immagine del 30 settembre, sol 264.
Courtesy: NASA/JPL & M Lyle

25 settembre 2004

Rovers Marziani
*SPIRIT: sol 259
*OPPORTUNITY: sol 239

Estesa la missione di altri sei mesi!

Dopo l'interruzione forzata causa la congiunzione con il Sole, sono ripresi i collegamenti radio con le due sonde che ormai dall'inverno scorso operano sul suolo marziano.

Il buono stato di salute di Spirit ed Opportunity ha convinto i responsabili dell'agenzia spaziale americana ad estendere la missione di ulteriori sei mesi. Questa è già la seconda estensione. Infatti nella primavera scorsa, passati i tre mesi della missione primaria, si è deciso di passare alla missione estesa fino a settembre 2004. Pochi giorni fa quindi, la nuova decisione di proseguire la missione fino a marzo 2005.

19 settembre 2004

International Space Station
*Spedizione 9

Riparato il sistema di generazione dell'ossigeno.

Venerdì, il comandante Padalka e l'astronauta Fincke sono riusciti a riparare l'unità "Elektron", il sistema che estrae l'ossigeno dall'acqua sporca. Il problema durava da due settimane ed è stato risolto con il lavoro cogniunto degli ingegneri del controllo missione, in Russia, e l'equipaggio.

Nel frattempo sono iniziate anche le fasi di fine missione testando i sistemi di comunicazione della navicella Soyuz che riporterà a terra gli astronauti il mese prossimo.

Non è mancato il tempo dedicato all'attività scientifica tra cui l'Advanced Diagnostic Ultrasound in Microgravity (ADUM). E' un interessante esperimento che valuta la possibilità di apprendere, grazie ad un corso su computer, avanzate tecniche di diagnostica sanitaria con gli ultrasuoni. Potrebbe rivelarsi di estrema utilità in molti casi di emergenza, soprattutto in aree rurali, lontane da centri di assistenza medica.

Fincke ha anche scattato qualche foto dell'uragano Ivan che imperversa in Nord America.

L'uragano Ivan

L'uragano Ivan fotografato da 350 km di quota, sopra il Golfo del Messico. Immagine del 14 settembre.
Courtesy: NASA

L'occhio del ciclone. Impressionante immagine scattata sopra la costa dell'Alabama. Nei pressi del muro dell'occhio è stata stimata una velocità dei venti di 220 km/h. Immagine del 15 settembre.
Courtesy: NASA

11 settembre 2004

Rovers Marziani
*SPIRIT: sol 245
*OPPORTUNITY: sol 225

Sospesi i collegamenti radio con la Terra.

In questi giorni Marte è in congiunzione con il Sole. Questo sta a significare che non sono possibili i collegamenti radio con la Terra. Solo brevi contatti radio indicano che tuttavia i rover sono ancora in buona salute.

Spirit in questo momento si trova sulle colline Columbia, a circa 2 km da luogo dell'atterraggio, su un pendio che permette di avere i pannelli nella giusta direzione per ottenere la massima potenza ottenibile.

Opportunity si trova quasi in fondo al cratere Endurance. Dopo i problemi risolti al RAT (Rock Abrasion Tool), la fresa che permette perforare le rocce di qualche centimetro, Opportunity continua lo studio sulla stratificazione delle rocce del cratere.

le colline Columbia
Le colline Columbia. Immagine del 7 settembre, sol 241
Courtesy: NASA/JPL & M Lyle

Il bordo del cratere Endurance. Immagine del 5 settembre, sol 219.
Courtesy: NASA/JPL & M Lyle