Tempo fa trovai un sito amatoriale pieno di straordinarie idee nel campo dell'astronomia amatoriale. Tra queste una mi ha subito colto l'attenzione: la raccolta di micrometeoriti
Una breve premessa. Ogni giorno tonnellate di materiale piombano dallo spazio in atmosfera. Talvolta accade, molto raramente, che le rocce più imponenti raggiungano la superficie diventando oltre che oggetto di studio, oggetto di collezione. La maggior parte di questo materiale però raramente supera le dimensioni del millimetro. Tutta questa polvere entrando ad altissima velocità in atmosfera si surriscalda, si incendia... e nascono così le ben note stelle cadenti.
Bene, tutti conosciamo lo spettacolo delle stelle cadenti, dalle tradizionali lacrime di S.Lorenzo (Perseidi) alle meno note Geminidi, ma ci siamo mai chiesti che fine facciano poi?
Questi granelli di polvere una volta surriscaldati ricondensano in sferule e restano in sospensione in atmosfera fino a quando qualcosa le porta al suolo. Cosa?
La pioggia!!
Potenzialmente quindi, queste sferule, i micrometeoriti, sono ovunque. Nei prati, in strada, sugli edifici ma esistono dei modi per catturarli, farli nostri e avere in mano così vera polvere di stelle.
Come ho provato a cercarli
La maggior parte dei micrometeoriti è composta in grande percentuale da ferro e quindi un magnete può essere di grande aiuto. Grazie al sito sopra menzionato ho scoperto che è possibile trovare magneti molto potenti in due oggetti relativamente facili da trovare. Nei forni a microonde o negli hard disk. Per quanto mi riguarda mi sono fatto dare gratuitamente in un negozio di computer alcuni HD rotti. Il passo successivo è stato estrarne i magneti posizionati alla base del braccio della testina e fissarli su una matrice di legno. Ho infilato il tutto in un sacchetto da freezer per alimenti ed ho sigillato.
A questo punto ho posizionato il sacchetto sotto il tubo della grondaia ed ho atteso qualche pioggia. Il risultato è stato questo.

Una polverina scura si è accumulata ai bordi dei magneti.
Sapevo già che molta di questa polvere magnetica ha origini indigene: particelle metalliche della grondaia, inquinamento etc.. Serve iniziare così la fase più impegnativa: la ricerca delle sferule!
Come detto in precedenza si tratta di particelle di dimensione molto piccola, dai 0.1 ai 0.4 millimetri circa. Quindi ci si deve aiutare con uno strumento ottico. Io non essendo in possesso di un microscopio ho utilizzato un binocolo tenuto rovesciato che se avvicinato molto all'oggetto da un discreto ingrandimento.
Ho disteso la polvere su una foglio di carta millimetrata ed ho iniziato a scandagliarlo con il binocolo. Ho trovato svariate sferule che sono risultate però molto difficili da isolare dagli altri granelli di forma irregolare. Solo una sferula sono riuscito a separare e mettere in un luogo sicuro che conservo gelosemente. Ho utilizzato uno stuzzicadenti appuntito e inumidito in punta.
Nei prossimi mesi riprenderò la ricerca cercando di risolvere quello che fin'ora è stato il problema più grande. Una volta individuati i micrometeoriti sul foglio è stato molto più difficile del previsto prelevarli singolarmente! Il problema probabilmente sta nel fatto che il binocolo rovesciato non è lo strumento pià adatto. Credo che una lente molto potente sia più utile. L'uso del microscopio aiuta sicuramente a trovare più sferule ma non so se risolve il problema di raccoglierle.
Se qualcuno dopo aver letto questo articolo deciderò di cimentarsi nella ricerca o ha già provato l'esperienza mi scriva all'indirizzo della homepage. Buona fortuna!